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Liliana Segre
Liliana Segre
Eugenio Gentili-Tedeschi
Eugenio Gentili-Tedeschi
Ester Molho Fubini
Ester Molho Fubini
Aldo Brunacci
Aldo Brunacci
Elio Toaff
Elio Toaff
Vittorio Foa
Vittorio Foa

Tutte le testimonianze della collezione italiana sono accessibili in versione integrale, previa registrazione, sul portale online “TI racconto la storia:voci dalla Shoah”

USC Shoah Foundation Institute: una breve introduzione

Nel 1994, ispirato dall’esperienza vissuta durante le riprese di Schindler’s List, Steven Spielberg fondò la Survivors of the Shoah Visual History Foundation - divenuta USC Shoah Foundation Institute nel 2006 - con lo scopo di raccogliere video-testimonianze di sopravvissuti e di altri testimoni della Shoah. Oggi essa rappresenta una delle più grandi collezioni video-digitali al mondo.

Dal 1994 al 1999 la Fondazione ha raccolto circa 52.000 video-testimonianze in 32 lingue e in 56 paesi nel mondo. Le esperienze raccolte sono quelle di sopravvissuti ebrei, di omosessuali, testimoni di Geova, zingari di etnìa Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche eugenetiche, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra. La durata media di una testimonianza è superiore alle due ore. Avendo incluso nelle testimonianze le esperienze precedenti alla guerra e quelle successive, il percorso personale del sopravvissuto è raccontato in un lungo periodo.

L’Archivio dell’Istituto contiene 434 testimonianze in lingua italiana ma sono circa 3800 i testimoni che raccontano vicende legate all’Italia. Per conoscere di più clicca qui.

Dal 2000 ad oggi l’impegno primario è stato quello di rendere questo straordinario archivio accessibile e far progredire conoscenza e ricerca con l’ausilio delle nuove tecnologie. Nel 2006 la Fondazione è diventata parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences della University of Southern California (USC) ed ha cambiato il proprio nome in USC Shoah Foundation Institute for Visual History and Education. Il nuovo nome riflette un obiettivo più ampio: prevalere sui pregiudizi, l’intolleranza, gli integralismi e le sofferenze da essi causate, attraverso l’uso come strumento educativo delle testimonianze di storia visiva del proprio archivio. L’Istituto si avvale di rapporti di collaborazione con Università e Istituzioni a livello mondiale, per diffondere questo patrimonio di testimonianze per scopi educativi, per offrire al pubblico l’accesso all’archivio, per incoraggiare borse di studio in diversi campi di ricerca e per sviluppare materiali e programmi educativi basati sulla video-testimonianza da fornire online agli insegnanti,

L’intero archivio di circa 52.000 testimonianze è, ad oggi, disponibile presso 33 istituzioni sparse nel mondo e raccolte di testimonianze di dimensioni minori sono consultabili presso più di 199 centri in 31 paesi. Oltre a conservare e preservare le testimonianze del suo archivio, l’Istituto sta collaborando con altre organizzazioni per documentare le storie di sopravvissuti e testimoni di altri genocidi (Ruanda, Cambogia, Armenia, ecc).

Tutta la collezione delle 434 testimonianze registrate in lingua italiana o in Italia, è disponibile per la visione pubblica presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma. Dal settembre 2011 è attivo il portale “TI RACCONTO LA STORIA : VOCI DALLA SHOAH”, sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato, per permettere a utenti registrati, l’accesso alla collezione italiana di Shoah Foundation Institute.

Testimonianze in vesione integrale

Risorse disponibili in lingua italiana

  • La rivolta del ghetto di Varsavia (19 aprile - 16 maggio 1943)

    Questa risorsa è dedicata al settantesimo anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia e rende omaggio ai sopravvissuti e ai testimoni di tale evento.

  • Inclusione ed esclusione

    Inclusione ed Esclusione: Percorsi Didattici

    Inclusione ed esclusione: percorsi di convivenza attraverso le testimonianze dello USC Shoah Foundation Institute for Visual History and Education.

  • Piramide dell'Odio

    Piramide dell'Odio

    Questo esercizio in classe è studiato per aiutare gli educatori ad insegnare gli effetti e le conseguenze di intolleranza e pregiudizi a studenti di età compresa tra 14 e 18 anni - ma può essere usato anche per studenti più giovani.

  • Volevo

    Volevo solo vivere

    Volevo solo vivere, del regista italiano Mimmo Calopresti, racconta l'esperienza della Shoah così come è stata vissuta in Italia, dalle Leggi Razziali promulgate da Mussolini nel 1938 all'invasione nazista del 1943 fino alla liberazione di Auschwitz nel 1945. Le vicende narrate sono personali in quanto tratte dalle testimonianze custodite nell'archivio dell'Istituto. Nove cittadini italiani, tutti sopravvissuti ad Auschwitz, raccontano le loro esperienze. Le loro testimonianze si intrecciano tra fotografie personali, foto storiche e filmati di archivio creando 75 minuti di intensa narrazione.

    Utilizzare i seguenti collegamenti per scaricare
    la cartella stampa di Volevo solo vivere (press kit) e/o per acquistare Volevo solo vivere.

    Sin dal giorno della sua presentazione in occasione della Giornata della Memoria nel gennaio 2006 a Roma Volevo solo vivere ha incontrato il favore della critica ottenendo numerose presentazioni tra le quali spicca quella al Festival di Cannes, la nomina per il Premio Donatello, il premio nazionale più prestigioso del cinema italiano, e la vittoria del premio Golden Phoenix come miglior documentario al Warsaw Jewish Film Festival e del premio Lerici Città di Pace e di Poesia insignito dalla Città di Lerici a lavori artistici che contribuiscono alla promozione della pace.

  • Documentari con guide allo studio: Alcuni che vissero, Bambini dall’abisso, Mi ricordo (sottotitolati in italiano)

    Questi tre film-documentari prodotti dall’Istituto sono sottotitolati in italiano. Ciascun film è accompagnato da una guida allo studio per gli insegnanti di studenti italiani dai 14 ai 18 anni. Per acquistare Alcuni che vissero, Bambini dall’abisso e/o Mi ricordo con sottotitoli in italiano, contattare telefonicamente  il C.E.C. - Centro Espressioni Cinematografiche allo 0432-299545, o via e-mail all’indirizzo cec@cecudine.org , oppure visitare il sito www.cecudine.org.

    Alcuni che vissero:  Il regista argentino Luis Puenzo, regista del film vincitore del premio Oscar La storia ufficiale, ha diretto questo film in lingua spagnola unendo testimonianze di sopravvissuti dell’Olocausto ora residenti in Argentina ed Uruguay con immagini di archivio e contemporanee. Puenzo inoltre esamina le connessioni tra il nazismo e le pagine più scure della storia moderna dell’Argentina.

    Bambini dall'abisso:  In questo documentario in lingua russa, diretto da Pavel Chukhraj, nominato al premio Oscar per il suo film Il ladro, sopravvissuti dell’Olocausto raccontano nel dettaglio le loro esperienze di resistenza, tradimento, salvataggio e il desiderio di vendetta.

    Mi ricordo:  Andrzej Wajda, nominato al premio Oscar, ha diretto questo documentario in lingua polacca sulla storia di quattro sopravvissuti che furono aiutati o traditi dai loro vicini polacchi.