Inclusione ed esclusione

Inclusione: "Un secolo, due primavere"

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Vittorio Foa: Il ruolo dell’ebraismo italiano

Al centro di questo percorso è l’esperienza vissuta dagli ebrei italiani fra l’acquisizione dei diritti politici e civili sancita dallo Statuto Albertino nel 1848 (ed estesa dopo il 1861 al Regno d’Italia) e le leggi razziali del 1938.

Giustamente, il titolo di una mostra dedicata agli ebrei torinesi tra il 1848 e la Liberazione nel 1945 recitava: “Un secolo, due primavere.”

La piena cittadinanza acquisita dopo secoli dagli ebrei italiani con l’Unità d’Italia fu la premessa a una totale identificazione dei nuovi cittadini con lo Stato che si era appena formato. Gli ebrei italiani, da più di un millennio residenti nella penisola, vedevano finalmente riconosciuta la loro appartenenza alla storia e alla società italiane e prendevano entusiasticamente parte alla vita del nuovo Regno, al quale dedicavano riconoscenza e fedeltà.

Potranno anche essere avviati diversi percorsi di ricerca su argomenti quali:

  • 1848: l’emancipazione di ebrei e valdesi nel Regno di Sardegna (con lettura di testi quali l’opuscolo di Massimo D’Azeglio, Dell’’emancipazione degli Israeliti, Le Monnier, Firenze 1848, disponibile in molte biblioteche).
  • A seconda delle aree geografiche, letture sulla presenza degli ebrei nella propria città o regione, compresi testi letterari come il racconto Argon in Primo Levi, Il sistema periodico, per il Piemonte, o la visione di film come Nell’anno del Signore di Luigi Magni per Roma.