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Friday, May 24, 2013
Jewish Holocaust SurvivorInterview language: ItalianPiero Terracina recalls January 1945 in Auschwitz II-Birkenau, where he witnessed SS guards leaving the camp. Upon their return, he was forced to participate in a death march where he managed to escape his wardens and seek refuge in Auschwitz I. On January 27, 1945, he recalls the first arrival of the Soviet armed forces in the camp and describes the first inmates' reaction to the liberators.
Tuesday, September 24, 2013
Liliana racconta la marcia della morte nella quale è stata avviata a piedi attraverso la Germania dal gennaio all’aprile 1945 e la sua disperata voglia di vivere. Testimonia anche il tentativo da parte dei nazisti di far saltare il campo di Auschwitz-Birkenau prima dell’arrivo delle forze armate sovietiche.
Tuesday, September 24, 2013
Eugenio prima parla della sua grande amicizia con Primo Levi. Racconta poi i motivi delle sue scelte nell’impegno della lotta partigiana, la sua partecipazione in una formazione militare, la banda Arturo Verraz, che operava in una valle a lui ben nota, la valle di Cogne.
Tuesday, September 24, 2013
Ester insieme alla sua famiglia è rimasta nascosta per più di un anno in una stanzetta ricavata in un angolo del magazzino della fabbrica di famiglia. Qui racconta come questo luogo sia stato scelto e adattato da alcuni fidati operai.
Tuesday, September 24, 2013
Elio Toaff racconta le atrocità dell’eccidio perpetrato dai soldati tedeschi contro civili inermi a S.Anna di Stazzema (Lucca) il 12 agosto 1944, essendo giunto sul luogo poco dopo la strage. Spiega anche come questa visione lo abbia spinto definitivamente a entrare nella Resistenza.
Tuesday, September 24, 2013
Vittorio Foa introduce una importante riflessione sulla specificità della Shoah. Il genocidio perpetrato dai nazisti è stato un prodotto della modernità, non un barbaro retaggio del passato. I progressi della scienza sono stati utilizzati non per migliorare la vita dell’uomo ma per produrre la morte.
Tuesday, October 15, 2013
Giulia Spizzichino, who gave her testimony in Italian on March 25, 1998, speaks about the Ardeatine Caves Massacre that took place outside Rome on March 24, 1944. In one of the worst massacres in Italy during World War II, over 300 Italian men were shot, in retaliation for an attack on SS personnel by resistance fighters. The previous day, the Patriotic Action Group (Gruppi d'Azione Patriotica, or GAP) set off a bomb that killed 33 German soldiers marching on Via Rassella. Hitler made an order that within 24 hours, 10 Italians were to be shot for each dead German.
Wednesday, June 4, 2014
Alla fine di gennaio 1944, Arminio, insieme ad altri prigionieri, viene trasferito da Auschwitz II-Birkenau a Warschau[1], nel campo di concentramento sorto sulle rovine del ghetto di Varsavia. Il lavoro consiste nel recupero di tutto il materiale ancora utilizzabile. Con un piccolo gruppo di italiani, ha il compito di recuperare i mattoni delle case distrutte, pulirli, ammassarli in grandi blocchi che i tedeschi rivendono poi ai contadini del luogo.
Wednesday, June 4, 2014
Nell’inverno del 1940, Alice con le sue zie è costretta ad andare a vivere nella zona di Varsavia destinata al ghetto. Descrive l’alto muro che lo circondava e che passava all’interno degli stabili separando la facciata, che rimaneva nel ghetto, dall’altra parte sul cortile, che ne veniva tagliata fuori. Grazie all’aiuto di un prelato, Alice insieme alle due zie scavalcheranno il muro da un cortile, per fuggire dal ghetto. Alice ricorda anche come molte persone abbiano gioito per la distruzione totale del ghetto, seguita alla rivolta.