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Wednesday, September 28, 2011
Lunedì 26 settembre, alle ore 10.00presso l’Archivio Centrale dello Statoverrà presentato l’accesso on line alle interviste in lingua italiana realizzate tra il 1998 e il 1999 dallo University of Southern California Shoah Foundation Institute for Visual History and Education.
Friday, April 3, 2015
Additional educational resources
Tuesday, March 18, 2014
Italian television coverage (RAI) of the launch of a new collection at the Archivio Centrale dello Stato (Central State Archives) containing Italian-language testimonies from the USC Shoah Foundation's Visual History Archive. The Institute's Managing Directory, Kim Simon, was also interviewed for the piece. In Italian with English subtitles.
Friday, June 6, 2014
Inclusione ed esclusione: percorsi di convivenza attraverso le testimonianze dello USC Shoah Foundation Institute for Visual History and Education.
Tuesday, September 24, 2013
Elio Toaff racconta le atrocità dell’eccidio perpetrato dai soldati tedeschi contro civili inermi a S.Anna di Stazzema (Lucca) il 12 agosto 1944, essendo giunto sul luogo poco dopo la strage. Spiega anche come questa visione lo abbia spinto definitivamente a entrare nella Resistenza.
Tuesday, September 24, 2013
Vittorio Foa nacque a Torino il 18 settembre 1910 da una famiglia ebraica piemontese. Fu un politico, giornalista e scrittore, grande esponente del pensiero di sinistra. Si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all'Università di Torino. Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Nel 1935, venne arrestato a Torino e condannato a 15 anni di reclusione per attività antifascista. Nel 1943 uscì dal carcere ed entrò nel Partito d’Azione (PdA), e fu poi rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), prendendo dunque parte alla Resistenza.
Tuesday, September 24, 2013
Ester insieme alla sua famiglia è rimasta nascosta per più di un anno in una stanzetta ricavata in un angolo del magazzino della fabbrica di famiglia. Qui racconta come questo luogo sia stato scelto e adattato da alcuni fidati operai.
Tuesday, September 24, 2013
Vittorio Foa introduce una importante riflessione sulla specificità della Shoah. Il genocidio perpetrato dai nazisti è stato un prodotto della modernità, non un barbaro retaggio del passato. I progressi della scienza sono stati utilizzati non per migliorare la vita dell’uomo ma per produrre la morte.
Wednesday, June 4, 2014
Durante la rivolta, Miezyslaw si trovava fuori dal ghetto sotto falsa identità, nell’orfanotrofio fondato da Janusz Korczak, e dalla terrazza più alta vedeva gli incendi che divampavano in seguito ai combattimenti. Dai compagni più grandi aveva saputo che Armia Krajowa (Esercito Nazionale), il principale movimento di resistenza in Polonia, aveva fornito armi ai combattenti del ghetto attraverso i canali sotterranei della rete fognaria.
Friday, May 24, 2013
Jewish Holocaust SurvivorInterview language: ItalianPiero Terracina recalls January 1945 in Auschwitz II-Birkenau, where he witnessed SS guards leaving the camp. Upon their return, he was forced to participate in a death march where he managed to escape his wardens and seek refuge in Auschwitz I. On January 27, 1945, he recalls the first arrival of the Soviet armed forces in the camp and describes the first inmates' reaction to the liberators.
Wednesday, March 10, 2010
vedi anche le foto collegate con questo articoloQuesto bellissimo documentario realizzato dall'Archivio Cinematografico della Resistenza, è basato sulle interviste italiane raccolte dallo USC Shoah Foundation Institute soprattutto in Piemonte, dove numerosi sono stati i partigiani ebrei che hanno contribuito attivamente alla lotta contro fascisti e nazisti.
Wednesday, June 4, 2014
Alla fine di gennaio 1944, Arminio, insieme ad altri prigionieri, viene trasferito da Auschwitz II-Birkenau a Warschau[1], nel campo di concentramento sorto sulle rovine del ghetto di Varsavia. Il lavoro consiste nel recupero di tutto il materiale ancora utilizzabile. Con un piccolo gruppo di italiani, ha il compito di recuperare i mattoni delle case distrutte, pulirli, ammassarli in grandi blocchi che i tedeschi rivendono poi ai contadini del luogo.