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Wednesday, June 4, 2014
Questa risorsa è dedicata al settantesimo anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia e rende omaggio ai sopravvissuti e ai testimoni di tale evento.
Tuesday, September 24, 2013
Eugenio prima parla della sua grande amicizia con Primo Levi. Racconta poi i motivi delle sue scelte nell’impegno della lotta partigiana, la sua partecipazione in una formazione militare, la banda Arturo Verraz, che operava in una valle a lui ben nota, la valle di Cogne.
Tuesday, September 24, 2013
Nata a Varasavia in Polonia il 25 giugno 1924, Alice Prusicki crebbe con i suoi genitori, Jan Kirsztein e Maria Strauch, a Bydgoszcz, vicino al confine con la Germania, dove rimasero fino all’invasione tedesca della Polonia nel 1939. Alice perse suo padre alla fine del 1939 in seguito a complicazioni dopo un attacco subito da soldati tedeschi. Quando la madre di Alice morì di cancro nel 1940, Alice andò a vivere a Varsavia con dei parenti. Fu presto rinchiusa nel ghetto di Varsavia stabilito nella città dalle autorità di occupazione.
Wednesday, June 4, 2014
Nell’inverno del 1940, Alice con le sue zie è costretta ad andare a vivere nella zona di Varsavia destinata al ghetto. Descrive l’alto muro che lo circondava e che passava all’interno degli stabili separando la facciata, che rimaneva nel ghetto, dall’altra parte sul cortile, che ne veniva tagliata fuori. Grazie all’aiuto di un prelato, Alice insieme alle due zie scavalcheranno il muro da un cortile, per fuggire dal ghetto. Alice ricorda anche come molte persone abbiano gioito per la distruzione totale del ghetto, seguita alla rivolta.
Tuesday, September 24, 2013
Liliana racconta la marcia della morte nella quale è stata avviata a piedi attraverso la Germania dal gennaio all’aprile 1945 e la sua disperata voglia di vivere. Testimonia anche il tentativo da parte dei nazisti di far saltare il campo di Auschwitz-Birkenau prima dell’arrivo delle forze armate sovietiche.
Tuesday, September 24, 2013
Elio Toaff racconta le atrocità dell’eccidio perpetrato dai soldati tedeschi contro civili inermi a S.Anna di Stazzema (Lucca) il 12 agosto 1944, essendo giunto sul luogo poco dopo la strage. Spiega anche come questa visione lo abbia spinto definitivamente a entrare nella Resistenza.
Wednesday, June 4, 2014
Alla fine di gennaio 1944, Arminio, insieme ad altri prigionieri, viene trasferito da Auschwitz II-Birkenau a Warschau[1], nel campo di concentramento sorto sulle rovine del ghetto di Varsavia. Il lavoro consiste nel recupero di tutto il materiale ancora utilizzabile. Con un piccolo gruppo di italiani, ha il compito di recuperare i mattoni delle case distrutte, pulirli, ammassarli in grandi blocchi che i tedeschi rivendono poi ai contadini del luogo.
Tuesday, September 24, 2013
Aldo Brunacci nacque ad Assisi il 2 aprile 1914. Aldo era un giovane sacerdote durante la guerra, divenuto poi canonico della cattedrale di San Ruffino di Assisi. Aveva studiato a Roma, nell’ambiente delle organizzazioni giovanili cattoliche, dove l’atteggiamento nei confronti del regime fascista era talvolta molto critico. Tornato nella sua Assisi, assistette ai pestaggi degli oppositori al fascismo, alle violenze e agli arbitri, anche nei confronti dei giovani cattolici, di cui si occupava assiduamente.
Friday, April 3, 2015
Additional educational resources
Tuesday, September 24, 2013
Don Aldo Brunacci racconta come dopo l’8 settembre 1943, il Vescovo Nicolini su invito della Santa Sede lo mise al corrente della necessità di dare assistenza ai perseguitati e in particolare agli ebrei,che stavano affluendo numerosi nella città di Assisi.
Thursday, January 30, 2014
L'esistenza della città risale al XII secolo. Dopo la spartizione della Polonia nel 1772, la città fu annessa all'impero asburgico austriaco, tornando al governo polacco solo dopo la prima guerra mondiale. Durante quel periodo, Oświęcim divenne un centro industriale e un importante nodo ferroviario. Popolazione ebraica nel 1921: 4.950. Alla vigilia della seconda guerra mondiale c'erano circa 8.000 ebrei in città, oltre metà della popolazione. Oświęcim fu occupata subito dopo l'inizio della seconda guerra mondiale. Nell'ottobre 1939 fu annessa Grande Germania.
Tuesday, September 24, 2013
Vittorio Foa introduce una importante riflessione sulla specificità della Shoah. Il genocidio perpetrato dai nazisti è stato un prodotto della modernità, non un barbaro retaggio del passato. I progressi della scienza sono stati utilizzati non per migliorare la vita dell’uomo ma per produrre la morte.
Wednesday, June 4, 2014
Durante la rivolta, Miezyslaw si trovava fuori dal ghetto sotto falsa identità, nell’orfanotrofio fondato da Janusz Korczak, e dalla terrazza più alta vedeva gli incendi che divampavano in seguito ai combattimenti. Dai compagni più grandi aveva saputo che Armia Krajowa (Esercito Nazionale), il principale movimento di resistenza in Polonia, aveva fornito armi ai combattenti del ghetto attraverso i canali sotterranei della rete fognaria.
Tuesday, September 24, 2013
Ester insieme alla sua famiglia è rimasta nascosta per più di un anno in una stanzetta ricavata in un angolo del magazzino della fabbrica di famiglia. Qui racconta come questo luogo sia stato scelto e adattato da alcuni fidati operai.
Thursday, January 30, 2014
Questo video scaricabile contiene spezzoni delle testimonianze di sopravvissuti ebrei nati e cresciuti nella città polacca di Oświęcim, dove i nazisti tedeschi crearono l’infame sistema dei campi di Auschwitz.
Tuesday, September 24, 2013
Vittorio Foa nacque a Torino il 18 settembre 1910 da una famiglia ebraica piemontese. Fu un politico, giornalista e scrittore, grande esponente del pensiero di sinistra. Si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all'Università di Torino. Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Nel 1935, venne arrestato a Torino e condannato a 15 anni di reclusione per attività antifascista. Nel 1943 uscì dal carcere ed entrò nel Partito d’Azione (PdA), e fu poi rappresentante nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), prendendo dunque parte alla Resistenza.
Wednesday, March 10, 2010
vedi anche le foto collegate con questo articoloQuesto bellissimo documentario realizzato dall'Archivio Cinematografico della Resistenza, è basato sulle interviste italiane raccolte dallo USC Shoah Foundation Institute soprattutto in Piemonte, dove numerosi sono stati i partigiani ebrei che hanno contribuito attivamente alla lotta contro fascisti e nazisti.
Wednesday, September 28, 2011
Lunedì 26 settembre, alle ore 10.00presso l’Archivio Centrale dello Statoverrà presentato l’accesso on line alle interviste in lingua italiana realizzate tra il 1998 e il 1999 dallo University of Southern California Shoah Foundation Institute for Visual History and Education.
Tuesday, October 15, 2013
Giulia Spizzichino, who gave her testimony in Italian on March 25, 1998, speaks about the Ardeatine Caves Massacre that took place outside Rome on March 24, 1944. In one of the worst massacres in Italy during World War II, over 300 Italian men were shot, in retaliation for an attack on SS personnel by resistance fighters. The previous day, the Patriotic Action Group (Gruppi d'Azione Patriotica, or GAP) set off a bomb that killed 33 German soldiers marching on Via Rassella. Hitler made an order that within 24 hours, 10 Italians were to be shot for each dead German.