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Friday, October 18, 2013
Sol Liber explains his involvement as a resistance fighter during the Warsaw Ghetto Uprising, which took place beginning April 16, 1943. Along with his fellow ghetto inhabitant, Hakiva Leifer, he fought in the Warsaw ghetto until his capture and eventual deportation to the Treblinka II Death Camp, Poland, in May 1943.
Wednesday, June 4, 2014
David racconta come il 19 aprile 1943, primo giorno della Pasqua ebraica, i tedeschi hanno circondato il ghetto. La popolazione é scesa immediatamente nei bunkers e i combattenti hanno raggiunto le proprie posizioni. L’arroganza delle truppe tedesche ostentata al loro ingresso nel ghetto, si è spenta immediatamente davanti al fuoco dei partigiani ebrei. I tedeschi  hanno subito perdite, due carri armati sono stati incendiati e molti soldati sono fuggiti abbandonando le proprie armi. Il ghetto è stato sottoposto anche a un bombardamento aereo.
Wednesday, June 4, 2014
Alla fine di gennaio 1944, Arminio, insieme ad altri prigionieri, viene trasferito da Auschwitz II-Birkenau a Warschau[1], nel campo di concentramento sorto sulle rovine del ghetto di Varsavia. Il lavoro consiste nel recupero di tutto il materiale ancora utilizzabile. Con un piccolo gruppo di italiani, ha il compito di recuperare i mattoni delle case distrutte, pulirli, ammassarli in grandi blocchi che i tedeschi rivendono poi ai contadini del luogo.
Wednesday, June 4, 2014
A capo delle truppe tedesche viene nominato il generale Jürgen Stroop con l’ordine di annientare i ribelli e ripulire il ghetto dagli ebrei. Il generale Stroop, non riuscendo a domare la rivolta decide di dare fuoco agli edifici, provocando la morte di migliaia di persone. Il 29 aprile 1943 anche l’edificio sovrastante il bunker di David prende fuoco e tutti sono costretti a uscire. David descrive la moltitudine di persone in strada di fronte ai soldati tedeschi con le mitragliatrici puntate contro di loro.
Wednesday, June 4, 2014
David ricorda il primo atto di resistenza armata nel gennaio 1943 del gruppo Zydowská Orgánizacjá Bojówa (ZOB, o Organizzazione ebraica di combattimento), comandato da Mordechai Anielewicz, con l’ attacco ad una pattuglia tedesca inviata a rastrellare ebrei per deportarli nei campi di sterminio. Pur subendo la perdita di alcuni uomini, l’azione di Anielewicz ha successo e provoca una sospensione delle retate per alcuni giorni.