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Storie di lotte e deportazione

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Questo bellissimo documentario realizzato dall'Archivio Cinematografico della Resistenza, è basato sulle interviste italiane raccolte dallo USC Shoah Foundation Institute soprattutto in Piemonte, dove numerosi sono stati i partigiani ebrei che hanno contribuito attivamente alla lotta contro fascisti e nazisti.

Giovanna Boursier e Pier Milanese, che avevano già messo a disposizione il loro grande talento e la loro profonda umanità nel raccogliere parte delle interviste piemontesi, ne hanno curato la regia e il montaggio.

Il risultato è un documentario storico di primaria importanza e un quadro di insieme di grande forza drammatica e spesso di intensa commozione.

Giovanna Boursier, giornalista e regista affermata, lo descrive così : "Sullo sfondo di una vecchia pellicola scorrono i titoli di testa. E mettono subito insieme Los Angeles e Torino, lo Shoah Foundation Institute e l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, che, con mezzi e vicende diverse, perseguono - lontani geograficamente ma vicini nelle idee - scopi simili ormai da anni: utilizzare gli strumenti e le potenzialità delle immagini in movimento e delle testimonianze video per fare e diffondere storia e memoria capaci di diventare stimolo efficace, e libero, per riflettere sul presente.

"Storie di lotte e deportazione" non é stato un titolo facile da trovare. Alla fine lo ha scelto, con semplicità, Paola Olivetti, che con instancabile pazienza e dedizione dirige l'ANCR, e che é stata, fin dall'inizio, animatrice del progetto di questo documentario.

Sono gli ebrei piemontesi a raccontarsi. Ricordi di fughe, deportazioni, resistenza all'orrore e alla guerra. Di angoscia, terrore e morte. Ma anche - prima - di serenità, amicizia, comunità e - dopo - di liberazione e speranza. Ricordi di bambini, giovani e adulti che non potevano immaginare il nazifascismo e che rendono ancora più forte il senso di orrore che le loro vicende trasmettono. Ne emerge una storia comune, " di lotte e deportazione", appunto, tenuta insieme da un repertorio straordinario - scelto con cura tra le tante immagini conservate dall'ANCR - che segna, come visualizzandoli, i fatti raccontati, il prima e il dopo. Come accade, ad esempio, con il discorso di Mussolini a Trieste, nel 1938: é l'annuncio delle leggi razziali. Sottintende, per chi guarda, tragiche conseguenze. C'é da chiedersi se sia un caso che queste immagini si siano viste così poco in un paese, il nostro, che a volte fatica a fare i conti con il proprio passato.

Quello che invece "Storie di lotte e deportazione" racconta per quello che é, grazie a chi ha messo a disposizione con fatica la propria testimonianza, come monito, dice alla fine Silvio Ortona, perché non accada più, “<né a noi - puntualizza - né ad altri>. "